Al termine del corso, ad ogni partecipante che abbia seguito il numero minimo di ore prescritto viene rilasciato un attestato di frequenza firmato dal docente e dal Consiglio del Circolo. 
Che cos’è questo attestato? Cosa significa? Cosa si può fare con esso? 
La riflessologia plantare, così come le altre discipline bionaturali, allo stato attuale NON ha un riconoscimento legale. 
Questo significa che per praticarla non sono necessari requisiti stabiliti da leggi o regolamenti, che non esiste un albo dei riflessologi, che non è necessaria l’iscrizione alla Camera di Commercio e che quello di riflessologo non è un titolo di studio né una qualifica in senso legale. 
Gli operatori di riflessologia plantare si autoregolamentano attraverso un loro codice deontologico, al quale si attengono per etica professionale. 
L’attestato rilasciato alla fine del modulo certifica la partecipazione al corso medesimo e testimonia che il titolare ha acquisito quegli elementi che gli consentono di praticare la riflessologia plantare con efficacia e in modo adeguato. 
Questo sarà argomento di discussione e studio durante le lezioni di teoria, ma a grandi linee possiamo dire che il riflessologo PUO’ esercitare la riflessologia su tutti i clienti maggiorenni (o minorenni col benestare dell’esercente la patria potestà) che glielo richiedano, previa sottoscrizione di un consenso informato al trattamento, e NON PUO’, per quanto ovvio, fare ciò che non gli compete, ovvero praticare la fisioterapia, l’agopuntura, la medicina, prescrivere farmaci; in definitiva, NON PUO’ mettere in pratica tutte quelle attività che sono già di competenza di altre figure professionali definite dalla legge e dai regolamenti del Servizio Sanitario Nazionale. 
 
 
 
Il nostro corso             Cosa serve       "L'Anno Biennale" 
 
Calendario               La lezione 
 
 
Programma del corso 
 
 
Torna alla home page